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Previsioni Sulla Probabilità Di Cielo Colorato Per Alba E Tramonto Inviato il  Mar 11 Apr, 2017 10:08 Da Luca Libralato
Fotografia
Ogni fotografo di paesaggio vorrebbe delle condizioni meteo speciali... in particolare (oltre agli eventi estremi) ogni fotografo vorrebbe avere albe e tramonti con cielo colorato.

Fortunatamente, cominciano a diffondersi degli studi scientifici sulle previsioni dei colori al tramonto e ci sono già almeno due siti/app che offrono questo servizio.

In particolare segnalo:
  1. Sunset WX: sito web
  2. SkyFire per The Photographer's Ephemeris (TPE): integrazione per app TPE per iOS


Il mio preferito per ora è Sunset WX (il primo link segnalato), perché è gratuito e perché girando via browser si può usare su tutte le piattaforme (PC, tablet, smartphone, ecc.).

Ecco il link per la mappa europea:
Sunset WX - Europe

Se siete curiosi, andate a consultare la metodologia che viene applicata... è molto interessante capire quali fattori impattano la probabilità di avere un cielo colorato, anche perché aiuta molto la pianificazione delle uscite fotografiche.

In sintesi, i due fattori più importanti sono il grado di umidità presente nell'aria e la presenza di nuvole alte (cirri, altocumuli, ecc.).

Vi allego un'immagine di anteprima:
gfssunrise_eu_f13

I colori dovrebbero essere di facile lettura... ad ogni modo, più il colore è caldo (tendente al rosso), più la probabilità di avere un tramonto (o alba) colorata è elevata.

Chiaramente non voglio togliervi la poesia di godere lo spettacolo della natura senza tentare di prevederla... per cui sentitevi liberi di usare o meno questo tipo di previsioni!

Concludo dicendo che come ogni modello previsionale... potrebbe non funzionare a dovere, per cui non fate completo affidamento a queste previsioni per decidere se uscire a far foto o meno! Uscite in ogni caso!


 




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Chiedi Alle Reti Neurali Se La Tua Foto E' Bella Oppure No! Inviato il  Sab 08 Apr, 2017 10:36 Da Luca Libralato
Fotografia
Girando per il web ho trovato un link a questo sito che si pone come obiettivo quello di far valutare ad un algoritmo il "successo" di una foto.

L'obiettivo è molto ambizioso... e personalmente ho fatto anche qualche test... ma i risultati sembrano molto "gonfiati" e non è difficile ottenere delle percentuali molto alte anche con foto di dubbia qualità...

Ad ogni modo, se avete qualche minuto di tempo, è divertente fare una prova:

Citazione:
Ask neural network if your photo is good or not.


https://everypixel.com/aesthetics

Se vi va, condividete qui i vostri risultati!


 

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Tamron 45mm f/1.8 - Tamron 85mm f/1.8 Inviato il  Dom 23 Oct, 2016 14:02 Da Marcus Circus
Recensioni
Tempo fa avevo aperto una discussione sulla scelta di una coppia di obiettivi per figura intera e ritratto. La discussione si era chiusa, più o meno, con l'arrivo sul mercato di una nuova generazione di Tamron SP. Bene, alla fine non ho resistito alla tentazione e ho acquistato la coppia Tamron 45 mm f1.8 Di VC USD più Tamron 85 mm f1.8 Di VC USD. Dopo circa tre mesi di utilizzo vi racconto come funzionano nel mondo reale.
Entrambi gli obiettivi si presentano come due grossi cilindri nero traslucido, piuttosto pesanti rispetto alle dimensioni e con la particolarità che l'85 mm è leggermente più corto del 45 mm ma, ovviamente, più cicciotto.
Nella scatola troverete i corrispondenti paraluce, a petalo per il 45 mm, cilindrico per l'85 (quindi, con il paraluce montato, il cilindro si trasforma in un super-tubo!). Nella scatola non troverete il classico sacchetto porta lente, per cui, se le vostre modalità di stivaggio a breve o a lungo termine lo prevedono, dovrete procurarvene uno.
Nella scatola troverete invece un'inutile licenza di Silkpixel. Dico inutile non perché sia un fissato del sempre e solo Cameraraw + Photoshop, anzi...ma perché la Tamron edition è troppo limitata nelle sue funzioni, e quindi inutile per un uso avanzato.
Devo dire sinceramente che in questi mesi ho utilizzato tantissimo l'85 mm e pochissimo il 45 mm. Se lo spazio lo consente si fa prima a muoversi avanti indietro con l'85 mm piuttosto che cambiare obiettivo, inoltre l'angolo di campo dell'85 mm si sposa benissimo anche con la figura intera, restituendo una prospettiva molto naturale. Da canonista viene naturale confrontare il Tamron con il glorioso Canon f1.8. In effetti i due obiettivi non condividono solo l'apertura massima e un disegno ottico completamente sferico, ma anche un certo bouquet (avette letto bene bouquet, non bokeh) dell'immagine, quel sapore, non parametrizzabile, che in certe condizioni ci fa distinguere a prima vista un Canon da un Nikon o da un Sigma. Come per il Canon 85 mm, l'immagine che ci restituisce questo obiettivo è sempre ariosa e ricca di toni medi, già piena di luce prima dei canonici interventi in post.
La differenza è che il Tamron in pratica supera il Canon in tutte le condizioni. E' più nitido (soprattutto a tutta apertura), il piano di messa a fuoco è più percepibile senza andare a discapito della morbidezza nella transizione allo sfuocato e, soprattutto, la resa in condizioni di controluce non è nemmeno lontanamente paragonabile. L'unico punto dove il Canon ancora primeggia è la velocità di messa a fuoco. In questo settore la particolarità del Tamron è di avere un comportamento differente in funzione dell'attivazione o meno dello stabilizzatore. Con lo stabilizzatore disattivato la messa a fuoco è decisamente veloce, con lo stabilizzatore attivato si avverte una sorta di esitazione prima del segnale di messa a fuoco raggiunta. Non saprei dire se questa esitazione corrisponde all'attivazione fisica dello stabilizzatore o se l'ottica richiede un secondo check alla macchina sulla messa a fuoco, sta di fatto che all'atto pratico il sistema funziona benissimo. In un workshop molto affollato e con illuminazione precaria ho avuto un hit-rate combinato tra messa messa a fuoco e mosso estremamente elevato, lavorando con tempi attorno a 1/100 e diaframmi tra 2.0 e 2.5 (se pensate che 1/100 per un 85 mm sia un tempo di tutta sicurezza forse non avete mai provato...). E' evidente però che per foto di azione è consigliato disabilitare lo stabilizzatore.
Il valore aggiunto della stabilizzazione in un ottica luminosa diventa più evidente con il 45 mm, perché combinando stabilizzatore e luminosità è possibile sfidare il buio o quasi.
Il 45 mm ha alcune caratteristiche in comune con l'85 mm, è molto nitido ed ha una notevole tenuta al controluce. Restituisce delle immagini più cupe dell'85 mm, con una maggiore propensione ad esaltare i toni pastello. Purtroppo introduce un difetto che l'85 non ha, la distorsione è percepibile e, sinceramente, mi sembra un po' elevata per una focale fissa. I test del centro studi di progresso Fotografico la stimano attorno all'1,4%, e più o meno confermo questo valore. Se ci sono linee rette verticali è necessario intervenire. E' vero che viviamo in un'era in cui Nikon si permette di costruire un 24 mm con una distorsione del 6%! (Tanto poi si corregge in post-produzione). A me però sembra più una tattica di fidelizzazione al proprio software di elaborazione RAW piuttosto che una corretta pratica di progettazione ottica.
In ogni caso, per quanto riguarda il 45 mm Tamron, la correzione viene già abbastanza bene anche senza avere un profilo dedicato con il filtro “lens correction” di Photoshop”,

La conclusione è che sono soddisfatto dell'acquisto. Detto questo lascio l'ultima parola alle immagini...

l_arte_della_fuga

two_towers_2

martina

late_summer_portrait


 



Tags E Parole Chiavelens, lente, recensione, review, tamron, tamron 45, tamron 85

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Luminosity Mask Inviato il  Ven 21 Oct, 2016 20:30 Da Luca Libralato
Sviluppo Fotografico
Tony Kuyper ha rilasciato una versione gratuita del suo pannello BASE per la creazione di maschere di luminosità a 16bit... e c'è anche la traduzione in italiano.

Luminosity Mask 16bit - Basic Panel - Tony Kuyper

tk_basic_panel_with_indicator

Nelle prossime settimane dovrebbe esserci il rilascio anche di altri pannelli.


 




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Tonality Masks Inviato il  Mer 19 Oct, 2016 10:28 Da Luca Libralato
Sviluppo Fotografico
Volevo segnalarvi questo nuovo pannello per Photoshop programmato da avatar Gaspare Silverii:

Tonality Masks

Cosa sono le Tonality Masks?

Sono uno strumento di sviluppo per avere il completo controllo sulle vostre immagini in termini di:
  • Enfasi localizzata della scena: sono sempre i dettagli a fare la differenza, avere uno strumento che ci permette di separare non solo Luminosità ma anche Tonalità Calde e Fredde, Colori e Canali ci darà modo di essere estremamente precisi e dare il giusto valore alla scena.
  • Controllo dell'atmosfera: poter gestire separatamente le Tonalità Calde e Fredde ci permetterà di poter interpretare al meglio la scena catturata, potendo mettere l'accento su ciò che si ritiene importante, ottenendo delle atmosfere intense ma bilanciate.
  • Incisività comunicativa: il fine primo, ed ultimo, delle nostre immagini fotografiche è COMUNICARE, potendo intervenire nella fase sviluppo in maniera estremamente accurata avremo modo di dare un messaggio chiaro a chi si troverà di fronte alle nostre immagini.


tonality_masks_v1_screenshot

Vi rimando al sito per tutte le altre informazioni...

E se avete domande, fatele direttamente a Gaspare.


 




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Photoshop CC 2015.5 Inviato il  Dom 26 Jun, 2016 09:55 Da Luca Libralato
Fotografia
Non riesco proprio a spiegarmi con quale criterio vengano assegnati i numeri di versione di Photoshop... pare che si divertano a creare regole nuove.

Comunque a metà 2016, è uscita la versione di Photoshop CC 2015.5, con delle novità interessanti:
  1. Fluidifica in base al volto
  2. Selezionare e mascherare uno spazio
  3. Trova font simile
  4. Ritaglio in base al contenuto
  5. Miglioramenti all’integrazione con Adobe stock
  6. Incorporare i profili colore nelle risorse esportate
  7. Alternative glifi su quadro
  8. Stampa 3D
  9. Ulteriori miglioramenti alle tavole da disegno
  10. Attività quotidiane più rapide
  11. Miglioramenti a Creative Cloud Libraries
  12. Lavorare con Adobe Experience Design CC (in anteprima)
  13. Adobe Portfolio


In particolare le prime 4 novità sono davvero interessanti... le ho già testate e devo dire che sono molto potenti.


Fonte: Photoshop What's New


 

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Benvenuti Su ISO 1H Inviato il  Lun 30 Maggio, 2016 17:41 Da Luca Libralato
Fotografia
Ciao a tutti,
volevo darvi il benvenuto su questo nuovo dominio ISO 1H che si focalizza interamente sulla fotografia.

Non è stato facile scegliere un nuovo nome... era importante averne uno breve e facile da ricordare, ma quelli più immediati erano già occupati, così abbiamo pensato di utilizzare comunque un nome corto e che in qualche modo ricordasse qualcosa di fotografico...

Da queste considerazioni è nato il nome ISO 1H, che significa ISO ONE HUNDRED (dall'inglese ISO 100).

Speriamo che il nome vi piaccia...

Per il resto lo spirito del sito resta sempre lo stesso, anche se ci saranno delle novità nel corso del tempo.

Vi auguro una buona permanenza.

A presto,
Luca


 

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ISO Invariance E Rumore Digitale: Canon EOS 5DSR, Canon EOS 6D, Nikon D750 E Sony A7 A Confronto Inviato il  Dom 24 Apr, 2016 23:52 Da Luca Libralato
Fotografia
In rete si trovano molti articoli e recensioni sul rumore digitale e sulla capacità delle diverse fotocamere di utilizzare sensibilità ISO elevate producendo un rumore digitale contenuto.

Il miglior articolo che io abbia mai letto riguardo la sensibilità ISO è questo (in inglese):
What is ISO on a digital camera? ISO Myths and Digital Cameras

Senza entrare in discussioni troppo tecniche, la sensibilità ISO nelle fotocamere digitali si riferisce alla "amplificazione" del segnale luminoso catturato dal sensore.

Questa amplificazione consente dunque di "potenziare" il segnale (in maniera semplicistica), ma dal momento che l'accoppiata sensore/amplificatore producono anche del rumore digitale (dovuto a vari fattori che non approfondiamo), tale rumore viene amplificato insieme al segnale luminoso.

Per questo solitamente aumentando gli ISO (a parità di esposizione equivalente), aumenta anche il rumore digitale (ad esempio, disturbi cromatici o grana) nella foto.

Mi rendo conto che le affermazioni di cui sopra sono piuttosto generiche e i fattori che subentrano sono molteplici (dimensione sensore, densità del sensore, temperatura, tecnologia costruttiva, ecc.), ma approfondire nel dettaglio lo studio del sensore e del rumore esula dagli scopi di questo articolo. Per approfondimenti, si rimanda all'articolo linkato qui sopra o ad altre fonti più autorevoli che è possibile reperire in rete.

Le fotocamere moderne hanno mediamente una qualità dei sensori piuttosto elevata, per cui riescono ad utilizzare sensibilità ISO sempre più elevate, producendo un rumore digitale sempre più contenuto: in altri termini il rapporto Segnale/Rumore (Signal/Noise o S/N in inglese) continua a migliorare.

Recentemente, oltre alla qualità del rumore digitale, diverse analisi si sono focalizzate invece sulla "Invarianza ISO" (dall'inglese ISO Invariance), ossia sulla capacità di taluni sensori di scattare a diverse sensibilità ISO ma producendo una quantità e qualità del rumore costante a parità di esposizione equivalente.

In altri termini un sistema ISO Invariante (Sensore + ADC + DSP + ecc.), mantenendo ovviamente l'accoppiata dei paramentri tempo e diaframma costanti, produrrà dei file RAW che (a prescindere dagli ISO di partenza utilizzati) se "compensate" in fase di sviluppo le esposizioni, essi risponderanno in modo da avere risultati con delle quantità finali di rumore comparabili se non teoricamente "identici".

Ad esempio, ipotizzando un diaframma di f/8 ed un tempo di 1s, queste impostazioni dovrebbero produrre un rumore equivalente:
  1. f/8 - 1s - ISO 100 + 5Stop (amplificati in postproduzione)
  2. f/8 - 1s - ISO 200 + 4Stop (amplificati in postproduzione)
  3. f/8 - 1s - ISO 400 + 3Stop (amplificati in postproduzione)
  4. f/8 - 1s - ISO 800 + 2Stop (amplificati in postproduzione)
  5. f/8 - 1s - ISO 1600 + 1Stop (amplificato in postproduzione)
  6. f/8 - 1s - ISO 3200


Quali sono i benefici dell'ISO Invariance?

Il beneficio deriva dalla possibilità di utilizzare indifferentemente (entro determinati limiti) diverse sensibilità ISO senza impatti rilevanti sul risultato finale. Oppure ad esempio la possibilità di recuperare in fase di sviluppo delle foto sotto esposte senza che il rumore digitale comprometta il risultato.

Ci sono diversi modi per misurare la bontà dell'ISO Invariance, uno degli articoli più interessanti in merito è questo: Sony Alpha 7R II: Real-world ISO invariance study

Mentre a questo link trovate un tool molto utile messo a disposizione da DPreview proprio per analizzare come diverse fotocamere moderne si comportano relativamente all'ISO Invariance.
Image Comparison Tool: ISO Invariance


Nel mio piccolo ho voluto anche io fare dei test riguardo l'ISO Invariance ed il rumore digitale, vi riporto le mie conclusioni che sono assolutamente in linea (e meno male!) con quelle che già si trovano in rete.



TEST #1

In questo primo test, ho messo a confronto 3 diverse fotocamere:
  • Canon EOS 6D
  • Sony A7
  • Nikon D750


Per lo svolgimento del test, ho preparato un set statico in casa, in ambiente di luce controllata, ed ho effettuato 6 scatti con diverse impostazioni per ciascuna fotocamera (tutti dalla stessa posizione). Vorrei sottolineare che gli scatti sono stati effettuati tutti con la stessa lente (Nikon 20mm f/1.8 G ED) montata tramite adattatori (privi di elementi di vetro) sulle diverse fotocamere. Questo accorgimento dovrebbe rendere i test più affidabili proprio perché basati sulla stessa ottica.

I 6 diversi scatti sono stati effettuati con le seguenti impostazioni:
  1. 20mm - f/16 - ISO 100 - 1/15s
  2. 20mm - f/16 - ISO 200 - 1/15s
  3. 20mm - f/16 - ISO 400 - 1/15s
  4. 20mm - f/16 - ISO 800 - 1/15s
  5. 20mm - f/16 - ISO 1600 - 1/15s
  6. 20mm - f/16 - ISO 3200 - 1/15s


I singoli scatti sono stati poi omogeneizzati con lo stesso bilanciamento del bianco in fase di sviluppo, e sono stati compensati in termini di esposizione in modo da avere la stessa esposizione equivalente.

Ecco una sintesi del risultato (crop al 100%, raggruppati e salvati senza compressione)

6d_a7_d750_iso_h_small_h
Link immagine integrale: http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_h_small_h.jpg

Allego anche dei crop più ampi della stessa scena, vi consiglio di salvarli in locale e guardarli dal vostro PC per essere sicuri che non ci siano alterazioni legate al browser:


Canon EOS 6D
ISO 3200: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_06_100.jpg


Sony A7
ISO 3200: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_06_100.jpg


Nikon D750
ISO 3200: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.iso1h.com/files/reviews/...h_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.iso1h.com/files/reviews/..._h_i_06_100.jpg


Conclusioni
  1. La Nikon D750 è la fotocamera che ha prodotto il risultato migliore in termini di qualità complessiva del rumore e invarianza ISO.
  2. La Canon EOS 6D sebbene produca un rumore più gradevole ad alti ISO, perde molta qualità già dopo il terzo stop di recupero. In parte il risultato è dovuto anche alla minore gamma dinamica registrabile da questa fotocamera).
  3. La Sony A7 si colloca più o meno a metà strada tra le due. Ha un rumore digitale piuttosto evidente, ma mantiene l'invarianza ISO quasi al pari della Nikon D750.
  4. Per scatti con esposizione corretta (senza necessità di amplificazione in post) fino a ISO 3200, tutte le fotocamere producono ottimi risultati. Per gusto personale preferisco la qualità del rumore e del dettaglio della Canon EOS 6D, ma le differnze sono davvero minime.




TEST #2

Nel secondo test ho invece confrontato 2 diverse fotocamere:
  • Canon EOS 5DSR
  • Canon EOS 6D


Per lo svolgimento del test, purtroppo non ho potuto preparare un set statico in ambiente di luce controllata, ma ho cercato di effettuare gli scatti tenendo le fotocamere affiancate e scattando con le stesse impostazioni in contemporanea. Le macchine montavano entrambe la stessa identica lente (Canon EF 16-35 f/4 IS).

Per questo secondo test ho effettuato due diverse sequenze di scatti, una focalizzata sull'ISO Invariance e l'altra focalizzata sulla qualità del rumore digitale.


TEST #2.1
I 6 diversi scatti per l'invarianza ISO sono stati effettuati con le seguenti impostazioni:
  1. 16mm - f/8 - ISO 100 - 1/15s
  2. 16mm - f/8 - ISO 200 - 1/15s
  3. 16mm - f/8 - ISO 400 - 1/15s
  4. 16mm - f/8 - ISO 800 - 1/15s
  5. 16mm - f/8 - ISO 1600 - 1/15s
  6. 16mm - f/8 - ISO 3200 - 1/15s


I singoli scatti sono stati poi compensati in termini di esposizione in modo da avere la stessa esposizione equivalente.

Ecco una sintesi del risultato (crop al 100% per 6D, crop ridotto per la 5DSR)

5dsr_vs_6d_iso_invariance_small_h
http://www.iso1h.com/files/reviews/...nce_small_h.jpg


Ecco i singoli scatti accostati e senza crop:

Canon EOS 5DSR
5dsr_iso_invariance_small
http://www.iso1h.com/files/reviews/...iance_small.jpg

Canon EOS 6D
6d_iso_invariance_small
http://www.iso1h.com/files/reviews/...iance_small.jpg


Allego anche dei crop più ampi della stessa scena, vi consiglio di salvarli in locale e guardarli dal vostro PC per essere sicuri che non ci siano alterazioni legate al browser:


Canon EOS 5DSR
ISO 3200: http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_06_100.jpg


Canon EOS 6D
ISO 3200: http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_i_01_3200.jpg
ISO 1600 + 1: http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_i_02_1600.jpg
ISO 800 + 2: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_03_800.jpg
ISO 400 + 3: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_04_400.jpg
ISO 200 + 4: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_05_200.jpg
ISO 100 + 5: http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_i_06_100.jpg


Conclusioni
  1. Entrambe le fotocamere mostrano un degrado nel recupero degli scatti oltre il terzo stop.
  2. La Canon EOS 6D a mio avviso ha una resa migliore in termini di ISO Invariance.



TEST #2.2
Infine, l'ultimo test riguarda il confronto sulla qualità del rumore di Canon EOS 5DSR e Canon EOS 6D

Per questo test ho provveduto a scattare diverse foto tutte esposte correttamente, variando di volta in volta sensibilità ISO e tempo di esposizione:
  1. 16mm - f/8 - ISO 100 - 2s
  2. 16mm - f/8 - ISO 200 - 1s
  3. 16mm - f/8 - ISO 400 - 1/2s
  4. 16mm - f/8 - ISO 800 - 1/4s
  5. 16mm - f/8 - ISO 1600 - 1/8s
  6. 16mm - f/8 - ISO 3200 - 1/15s



Allego i crop dei singoli scatti, salvati alla massia qualità.


Canon EOS 5DSR
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_01_100.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_02_200.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_03_400.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_04_800.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_n_05_1600.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_n_06_3200.jpg


Canon EOS 6D
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_01_100.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_02_200.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_03_400.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...so_n_04_800.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_n_05_1600.jpg
http://www.iso1h.com/files/reviews/...o_n_06_3200.jpg


Conclusioni
  1. Entrambe le fotocamere hanno un'ottima gestione del rumore digitale fino ad ISO 1600. Da ISO 3200 la grana comincia ad essere evidente, ma pur sempre accettabile.
  2. La Canon EOS 6D a mio avviso ha una resa migliore in termini di qualità del rumore rispetto alla Canon EOS 5DSR.


_____________________________________________________


In conclusione tutte le macchine testate hanno mostrato una buona gestione del rumore digitale ad ISO elevati. Le uniche criticità sono state per le reflex Canon in termini di ISO Invariance (problemi a mio avviso dovuti anche alla più ridotta gamma dinamica dei sensori rispetto a quelli utilizzati da Nikon e Sony).


Vorrei concludere con una riflessione che sarebbe da dare per scontata: la bellezza di un foto o la capacità di trasmettere un messaggio o una visione artistica, non dipende affatto dal costo o dalla resa in termini di rumore digitale o ISO Invariance.


Questi test sono stati fatti in maniera amatoriale e non hanno alcuna pretesa di essere perfetti. Si rimanda ai numerosi test presenti online in materia, dove sicuramente si potranno trovare fonti più autorevoli e sperimentazioni tecniche più precise.


P.S.: se qualcuno volesse i files originali per approfondire, posso metterli a disposizione.


Altri riferimenti e approfondimenti:
DPreview: Image Comparison Tool: ISO Invariance
DPreview: Exposure vs. Brightening
Clarkvision: Understanding Exposure
Clarkvision: When f/ratio Does not Tell the Whole Story
Clarkvision: Low Light Capability and Upgrades: Digital Camera or Lens Upgrade?


 




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Scogliera Di Calafuria - Workflow E Before & After Inviato il  Lun 07 Mar, 2016 12:41 Da Matt-of-Florence
Fotografia
Faccio seguito alla richiesta dell'amico Andrea, per approfondire la post di un mio scatto di sabato scorso: https://www.flickr.com/photos/matt-o/24933335623 https://500px.com/photo/143363883/f...tt-of-florence-

Premessa. Queste le previsioni meteo alle ore 12 del giorno stesso:
quickmemo_2016_03_05_11_55_11
Il tramonto era previsto alle 18.13, quindi stando alle previsioni i 100km di strada da percorrere erano buttati. Ma come ben si sa le condizioni migliori per il paesaggio son proprio quando il cielo è burrascoso e si apre una lama di chiaro all'orizzonte. Se succede dal lato del tramonto è fatta. E siccome al mare è comune che si riapra proprio lato mare (ed in questo caso lato tramonto, quindi), ho convinto un amico a seguirmi e siamo partiti. Lungo strada bufera, quasi da doversi fermare. Appena sul posto, verso le 16.30, stavano cadendo le ultime gocce di pioggia e sul mare già si vedere una luce interessante. Lo scatto di cui stiamo parlando è stato fatto dopo 40 min, alle 17.10 circa, ovvero 1 ora prima del tramonto (che magari sarà oggetto di un altro post: non l'ho ancora postprodotto).
Morale: c'era un rischio ben concreto di fare il viaggio per nulla, ma se Silvio mi dice un'altra volta che ho avuto culo... Questo specie considerando le numerose volte in cui invece va storta. Compresa quella di poche settimane fa, in cui dovevamo venire qui con Alematrix, Mighty e Cristina. Ale rinunciò per previsioni meteo molto peggiori di queste, che non davano spazio a speranze, Luca e Cris, in zona dal giorno prima, dovettero fare dietrofront senza raggiungere la zona a causa di un problema all'auto. Saputo questo io, che già ero in dubbio, decisi di non partire.

Bene, veniamo alle foto. Ho scattato in braketing + e -2 stop rispetto allo scatto con istrogramma centrato (e area bruciata attorno al sole poco estesa). Non sto a postare i singoli fotogrammi, potete immaginarli. Li ho importati in lightroom e fusi con lightroom in HDR, senza gestione automatica dei toni (e rimozione effetto fantasma su "bassa"):
160305_170946_01_hdr_lighrtoom

Ho regolato in lightroom i cursori base e le curve, ottenendo la seguente:
160305_170946_02_regolaz_lightroom 160305_170946_02_regolaz_lightroom_b

Sono passato a Photoshop, clonando i difetti della foto (essenzialmente un alone sulla persona a l centro, frutto della fusione HDR e di suoi movimenti, e degli aloni a causa nelle gocce che imbrattavano il filtro UV frontale)
160305_170946_03_ps_clone

Ho effettuato poi una doppia regolazione con Luminosity Mask: una mid range mask, con regolazione curva per aumentare i contrasti, ed un analogo intervento su una maschera custom che ho realizzato intersecandone due standard (ma non ricordo quali):
160305_170946_04_ps_luminosity_mid_custom

Con ColorEfx ho applicato un livello TonalContrast, con le regolazioni di default. Siccome era troppo invasivo ho ridotto l'opacità al 50% circa:
160305_170946_05_ps_tonalcontrast_56percopacity

Double Focus per aumentare la nitidezza (con opacità ridotta al 40%), poi filtro ProContrast, lieve vignettatura con schiarimento dell'area centrale e filtro caldo "skylight" per riportare i colori, sebbene esaltati dagli altri passaggi, alla temperatura che più o meno ricordavo a vista:
160305_170946_06_ps_doublefocus_procontrast_lighencenter_skylight

Dodge & Burn finale:
160305_170946_07_ps_d_b

E l'immancabile Before & After:
Before: 160305_170946_01_hdr_lighrtoom
After: 160305_170946_01_hdr_lighrtoom


 




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Tutorial - Rimozione Elementi Di Disturbo In Movimento Con Stacking Mediano Inviato il  Dom 04 Oct, 2015 10:53 Da Luca Libralato
Fotografia
Quante volte vi sarà capitato di essere in una piazza affollata (o altro luogo) dove vorreste fare una foto priva di elementi di disturbo?

Esiste una tecnica che in determinate condizioni, vi consente di rimuovere elementi di disturbo "non statici" in maniera automatica grazie alla sovrapposizione di più immagini.

Questa tecnica non funziona in ogni occasione... ma può tornare molto utile quando si verificano almeno queste 2 condizioni:

  1. E' possibile scattare più foto con cavalletto senza muovere la macchina fotografica tra uno scatto e l'altro
  2. Gli elementi di disturbo sono in movimento (ossia non sono statici/immobili): ad esempio persone che passeggiano, uccelli in volo, auto in movimento, ecc.


Per applicare questo tipo di tecnica è necessario Adobe Photoshop o altro software in grado di sovrapporre le immagini in modalità "mediana" (median stacking in inglese).

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_collage_ita_1200

Ecco i passi da effettuare:
  1. In fase di scatto assicurarsi di avere più scatti (almeno 5 e sempre meglio in numero dispari) della stessa scena in cui gli elementi di disturbo (persone, animali, auto, ecc.) siano sempre in posizione diversa: è fondamentale che gli scatti siano effettuati tramite cavalletto sempre dalla stessa identica posizione
  2. Eseguire questo comando: File -> Scripts -> Carica file in Serie... (Inglese: File -> Scripts -> Load Files into Stack...)
  3. Selezionare tutti i singoli scatti da fondere
  4. Assicurarsi di aver selezionato la casella Crea Oggetto Avanzato (Inglese: Create Smart Object)
  5. A questo punto si avrà un nuovo file con un Oggetto Avanzato che contiene tutte le immagini impilate una sopra l'altra (si vedrà in anteprima solo l'ultima delle immagini)
  6. Eseguire questo comando: Livello -> Oggetti Avanzati -> Metodo Serie Di Immagini -> Intermedio (Inglese: Layer -> Smart Objects -> Stack Mode -> Median)
  7. A questo punto dovreste avere l'immagine finale priva degli elementi di disturbo in movimento... se non è così... tornate a scattare!


Ecco delle immagini di esempio

tutorial_stack_mediano_img_4676_1200

tutorial_stack_mediano_img_4679_1200

tutorial_stack_mediano_img_4682_1200

tutorial_stack_mediano_img_4685_1200

tutorial_stack_mediano_img_4688_1200

tutorial_stack_mediano_01

tutorial_stack_mediano_02

tutorial_stack_mediano_03

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_1200

tutorial_stack_mediano_img_final_4676_4688_stack_final


Altre informazioni sullo stacking direttamente dal sito Adobe: Photoshop - Caricamento File In Serie - Load Files Into Stack


 




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